Messaggio in bottiglia letto dopo 47 anni

Redazione

Messaggio in bottiglia letto dopo 47 anni

| 07/08/2019
Messaggio in bottiglia letto dopo 47 anni

Quasi cinque decenni dopo essere stato lanciato in mare, un messaggio in bottiglia è stato trovato lungo la costa meridionale di Long Island.

Quante volte ci siamo lasciati affascinare dal romanticismo di un messaggio in bottiglia lasciato in balia delle onde. Secondo voi è possibile trovarne ancora oggi di lettere portate a riva dal mare? Credeteci perché è accaduto qualche giorno fa. Una donna, mentre faceva una passeggiata su una spiaggia dello stato di New York, ha trovato un messaggio in una bottiglia. Tuttavia non si trattava delle solite lettere d’amore, bensì era stata lanciata da alcuni studenti delle scuole superiori a Long Island 47 anni prima.

Con sorpresa della donna, infatti, la bottiglia trovata era parte di un esperimento scolastico. Almeno questo è quanto riferito dai media locali. Ma partiamo dalle origini, ovvero dal capostipite di questo esperimento: William Kiriazis. L’uomo si ritirò come insegnante di scienze presso la William Floyd High School nel 1999, ma una delle sue lezioni tornerà a far parlare di sé dopo il ritrovamento su questa spiaggia di Brookhaven.

Kiriazis, che ha vissuto a Springs per 34 anni, ha sviluppato un corso di scienze marine quando ha iniziato a insegnare a William Floyd nel 1972. Uno degli esperimenti era sulle correnti oceaniche. Secondo quanto ha spiegato lui insieme ai suoi studenti, si trattava di un esperimento che hanno condotto illo tempore e che doveva basarsi proprio su un messaggio in una bottiglia da lanciare nell’oceano ogni anno. La maggior parte dei messaggi era scritta su cartoline fai da te. Invece, la prima dicitura che abbiano mai scritto e lanciato, il 1 ° dicembre 1972, era stata scritta su un pezzo di carta arrotolato e nascosto in una bottiglia da birra Grolsch marrone con un tappo chiuso. Alias il ritrovamento fatto qualche mese fa.

Fonte: upi

“La scuola si trova a cinque minuti dalla baia, dall’oceano, dalle acque salmastre, quindi abbiamo avuto tutti i tipi di opportunità“, ha dichiarato Kiriazis ai giornali del posto. “Vorremmo recuperare circa il 90 percento delle carte, ma ancora non abbiamo altri messaggi. Saranno dispersi su qualche spiaggia da qualche parte nel mondo”.

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